GIU'LE MANI DALLA COSTITUZIONE ITALIANA

15.08.2013 07:09

Vi propongo di firmare contro la modifica della Costituzione Italiana ad opera di delinquenti,piduisti e nullafacenti.Grazie

 

Ciao!

Ho appena firmato la petizione "Costituzione, "non vogliamo la riforma della P2". Firma l'appello" su Change.org.

È importante. Puoi firmarla anche tu? Qui c'è il link:

 

http://www.change.org/it/petizioni/costituzione-non-vogliamo-la-riforma-della-p2-firma-l-appello?share_id=VgmWmHfInG&utm_campaign=signature_receipt&utm_medium=email&utm_source=share_petition

Grazie!

edoardo

Giù le mani dalla Costituzione!

E' in atto una pericolosa manomissione della Costituzione:

*Il disegno di legge costituzionale 813 prevede nuove modalità di modifica costituzionale, in deroga all'art.138 della Costituzione, imponendo i modi, le forme e i tempi del dibattito parlamentare e ponendo di fatto il parlamento sotto ricatto e la Costituzione sotto scacco.

*All’art. 2 si parla di modifica della forma di Stato e di Governo: per affermare il mito del presidenzialismo e concentrare ulteriormente il potere, invece di diffonderlo.

*Si affidano compiti non chiari a Commissioni/Comitati senza che la pubblica opinione venga messa in condizioni di conoscere e discutere le proposte. Si blandisce l'opinione pubblica con la proposta di una consultazione telematica: è un’altra forzatura! La Costituzione non si cambia con la logica del sondaggio di gradimento.

*Ciò che emerge con chiarezza sono la fretta e l’improvvisazione, ma le modifiche costituzionali non possono essere piegate alle necessità politiche contingenti di uno spurio Governo di larghe intese

*Non viene affrontato il tema cruciale di una nuova legge elettorale, l'unica riforma davvero urgente e necessaria, che sia rispettosa della dignità dei cittadini elettori, privati da troppi anni della possibilità di veder rappresentate le proprie posizioni e soprattutto di intervenire nella scelta dei propri rappresentanti.

Chiediamo a tutte/i le/i parlamentari di opporsi pubblicamente a scelte che snaturano l’assetto previsto dalla nostra Carta sulla quale hanno giurato fedeltà, rigettando una legge grimaldello che fa saltare le garanzie e le regole che la Costituzione stessa ha eretto a sua difesa, e che finché sono in vigore vanno applicate.

Ricordiamo a tutte le istituzioni il loro ruolo di poteri costituiti e la necessità che il loro operato si svolga nelle forme e nei limiti della Costituzione e al Presidente della Repubblica il il suo ruolo super partes di garante di questa Costituzione.

 

primi firmatari:

Gaetano Azzariti,Francesco Baicchi(Rete per la Costituzione),Giuliana Beltrame e Emmanuele Curti(ALBA),don Marcello Cozzi(Libera),Paolo Flores D'Ar cais (Micromega) ,Alessandro Gilioli,Roberto Lamacchia(Giuristi Democratici),Maurizio Landini,Massimo Malerba,Tomaso Montanari,Maso Notarianni, Edda Pando (Arci Todo Cambia),Livio Pepino,Marco Revelli,Salvatore Settis,Cecilia Strada ( Emergency).

Firma la petizione:

http://www.avaaz.org/it/petition/Appello_Giu_le_mani_dalla_Costituzione/?tOgmjfb

 

 “La Costituzione stravolta nel silenzio”. L’appello contro la riforma presidenziale

Lucarelli, Salvi, Ingroia, La Valle, Giulietti e altri chiedono una firma per fermare la procedura di modifica della Carta messa in opera dalla maggioranza delle larghe intese. Che affossa l'articolo 138, umilia i parlamentari e tiene all'oscuro l'opinione pubblica. Mentre il Porcellum resta

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 26 luglio 2013

Più informazioni su: Alberto Lucarelli, Antonio Ingroia, Appello, Costituzione, Giuseppe Giulietti, Salviamo la Costituzione.

Pubblichiamo l’appello contro il ddl di riforma costituzionale firmato da Alessandro Pace,Gianni Ferrara,Alberto Lucarelli,Don Luigi Ciotti,Michela Manetti, Raniero La Valle,Claudio De Fiores,Paolo Maddalena,Cesare Salvi,Massimo Siclari,Massimo Villone,Silvio Gambino,Domenico Gallo,Antonio Ingroia, Bep pe Giulietti,Antonello Falomi,Raffaele D’Agata,Mario Serio,Antonio Di Pietro,Paolo Ferrero,Aldo Busi.

Ignorando il risultato del referendum popolare del 2006 che bocciò a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un “Premier assoluto”, é ripartito un nuovo e ancor più pericoloso tentativo di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo, rinviando di mesi la indilazionabile modifica dell’attuale legge elettorale. In fretta e furia e nel pressoché unanime silenzio dei grandi mezzi d’informazione la Camera dei Deputati ha iniziato a esaminare il disegno di legge governativo, già approvato dal Senato, di revisione dall’articolo 138, che fa saltare la “valvola di sicurezza” pensata dai nostri Padri costituenti per impedire stravolgimenti della Costituzione.

Ci appelliamo a voi che avete il potere di decidere, perché il processo di revisione costituzionale in atto sia riportato sui binari della legalità costituziona le.Chiediamo,innanzitutto,che l’iter di discussione segua tempi rispettosi del dettato costituzionale, che garantiscano la necessaria ponderazione delle proposte di revisione, il dovuto approfondimento e anche la possibilità di ripensamento. Chiudere, a ridosso delle ferie estive, la prima lettura del disegno di legge costituzionale, impedisce un vero e serio coinvolgimento dell’opinione pubblica nel dibattito che si sta svolgendo nelle aule parlamentari.

In secondo luogo vi chiediamo di restituire al Parlamento e ai parlamentari il ruolo loro spettante nel processo di revisione della nostra Carta costitu zionale.L’aver abbandonato la procedura normale di esame esplicitamente prevista dall’articolo 72 della Costituzione per l’esame delle leggi costitu zionali,l’aver attribuito al Governo un potere emendativo privilegiato, l’impossibilità per i singoli parlamentari di sub-emendare le proposte del Governo o del Comitato, la proibizione per i parlamentari in dissenso con i propri gruppi di presentare propri emendamenti, le deroghe previste ai Regolamenti di Camera e Senato, costituiscono altrettante scelte che umiliano e comprimono l’autonomia e la libertà dei parlamentari e quindi il ruolo e la funzione del Parlamento.

Vi chiediamo ancora che i cittadini possano liberamente esprimere il loro voto su progetti di revisione chiari, ben definiti e omogenei nel loro contenuto. L’indicazione generica di sottoporre a revisione oltre 69 articoli della Costituzione, contrasta con questa esigenza e attribuisce all’istituendo Comitato parlamentare per le riforme costituzionali indebiti poteri “costituenti” che implicano il possibile stravolgimento dell’intero impianto costituzionale.

Non si tratta di un intervento di“manutenzione” ma di una riscrittura radicale della nostra Carta fondamentale non consentita dalla Costituzione, aperta all’arbitrio delle contingenti maggioranze parlamentari. Chiediamo che nell’esprimere il vostro voto in seconda lettura del provvedimento di modifica dell’articolo 138, consideriate che la maggioranza parlamentare dei due terzi dei componenti le Camere per evitare il referendum confermativo, in ragione di una legge elettorale che distorce gravemente e incostituzionalmente la rappresentanza popolare, non coincide con la realtà politica del corpo eletto rale del nostro Paese.Rispettare questa realtà, vuol dire esprimere in Parlamento un voto che consenta l’indizione di un referendum confermativo sulla re visione dell’articolo 138.

Vi chiediamo infine di escludere dalle materie di competenza del Comitato per le riforme costituzionali la riforma del sistema elettorale che proprio per il suo significato politico rilevantissimo ha un effetto distorsivo nell’ottica della revisione costituzionale. E’ in gioco il futuro della nostra democrazia.

Assumetevi la responsabilità di garantirlo.

Il sistema conta una sola firma nel caso di più firme con lo stesso indirizzo e-mail.

 

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